STATO DI SALUTE DEL LAVORATORE

 e

MISURE DI PREVENZIONE E CONTENIMENTO DEL CONTAGIO DA COVID-19

PROTOCOLLO

Il presente protocollo si applica nei confronti di tutti gli operatori impiagati nel servizio, siano essi personale dipendente o volontario.

Secondo quanto previsto dall’Ordinanza 555 del 29 maggio 2020 emanata da Regione Lombardia tutti gli operatori/volontari prima di poter essere impiagati nel servizio devono attestare il proprio stato di salute attraverso la compilazione e la sottoscrizione dell’allegato C. In caso di volontari minorenni, l’attestazione è sottoscritta dagli esercenti la patria potestà.

Il personale dipendente/volontario dichiara sotto la propria responsabilità:

  • di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti, con particolare riferimento alle limitazioni della mobilità personale individuate dal D.L. 33 del 16 maggio 2020 e dal DPCM 17 maggio 2020 (da modificare in caso di successivi DPCM dopo il 14 giugno); 

  • di non essere o essere stato COVID-19 positivo accertato ovvero di essere stato COVID 19 positivo accertato e dichiarato guarito a seguito di duplice tampone negativo; 

  • di non essere sottoposto alla misura della quarantena obbligatoria o precauzionale;

  • di non aver avuto negli ultimi 14 giorni contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19; 

  • di essere a conoscenza dell’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di sintomi influenzali (tosse, febbre superiore a 37,5°) previsto dall’art. 1, c. 1, lett. a) del DPCM 17 maggio 2020

  • di essere a conoscenza delle sanzioni previste dal combinato disposto dell’art. 2 del D.L. 33 del 16 maggio 2020 e del DPCM 17 maggio 2020.

Secondo quanto previsto dal paragrafo 1.3 dell’Ordinanza di Regione Lombardia n. 555 del 29 maggio 2020 :

  • datore di lavoro ha l’obbligo di misurare la temperatura corporea del lavoratore mediante rilevatore a distanza anche a mezzo di un suo delegato al momento dell’accesso al luogo di lavoro. Poiché il tipo di servizio non prevede la presenza costante del datore di lavoro o suo delegato sul luogo di lavoro, il lavoratore deve:

 

PRIMA DELLO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ LAVORATIVA

 

  1. misurare la temperatura corporea prima dell’accesso giornaliero al luogo di lavoro

  2. comunicare al datore di lavoro se la temperatura corporea > 37,5° astenendosi dal presentarsi sul luogo di lavoro. La comunicazione deve essere effettuata almeno 1 ora prima dell’orario di inizio turno per dare modo al datore di lavoro di provvedere alla sostituzione

  3. comunicare al datore di lavoro eventuali sintomi da infezione da COVID quali tosse, raffreddore e congiuntivite astenendosi dal presentarsi sul luogo di lavoro. La comunicazione deve essere effettuata almeno 1 ora prima dell’orario di inizio turno per dare modo al datore di lavoro di provvedere alla sostituzione

  4. qualora l’operatore dovesse riscontrare i sintomi di cui ai punti 2 e 3 della presente procedura dovrà mettersi in momentaneo isolamento, NON dovrà accedere al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede ma dovrà contattare immediatamente il proprio medico di base e attenersi scrupolosamente alle disposizioni di quest’ultimo

  5. il datore di lavoro dovrà a sua volta comunicare tale circostanza tramite il medico competente all’ufficio ATS territorialmente competente la quale fornirà le opportune indicazioni cui l’operatore interessato dovrà attenersi

  6. il lavoratore potrà rientrare in servizio solo previa comunicazione ci idoneità da parte del medico di base

 

     DURANTE DELLO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ LAVORATIVA

 

  1. se durante lo svolgimento dell’attività lavorativa l’operatore dovesse manifestare sintomi da COVID (tosse, raffreddore, congiuntivite) deve darne tempestiva comunicazione al datore di lavoro o suo delegato il quale provvede alla misurazione della temperatura corporea mediante rilevatore a distanza

  2. qualora l’operatore dovesse riscontrare i sintomi di cui al punto 2 e 3 della presente procedura dovrà mettersi in momentaneo isolamento, NON dovrà accedere al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede ma dovrà contattare immediatamente il proprio medico di base.

  3. Il datore di lavoro dovrà a sua volta comunicare tale circostanza tramite il medico competente all’ufficio ATS territorialmente competente la quale fornirà le opportune indicazioni cui l’operatore interessato dovrà attenersi

  4. Il datore di lavoro o suo delegato ha facoltà in ogni momento di verificare, anche  a campione, l’eventuale sussistenza di sintomi da COVID che impediscono la prosecuzione dell’attività lavorativa da parte del lavoratore

 

 

  • LAVORATORI FRAGILI

Come previsto dal DL n. 34 del 19 maggio 2020 “Decreto rilancio” all’art. 83 comma 1 si introduce una sorveglianza sanitaria eccezionale nel caso dei lavoratori “fragili

  • La certificazione di soggetto fragile deve essere fatta dal medico di base con una certificazione di malattia temporanea.

  • Tutti il lavoratore segnalato e definito “fragile” può richiedere visita medica del lavoro per precisare le condizioni del proseguo e/o ripresa della propria mansione lavorativa. Il lavoratore può autonomamente contattare il medico competente aziendale:

 

Dr Lorenzo Termine

Mail: drtermine@abilitymed.it

Cell 320 – 311 55 55

 

  • In caso di rientro da un periodo di malattia superiore ai 60 gg il datore di lavoro si riserva la facoltà di richiedere la visita preventiva del dipendente da parte del medico competente per valutarne l’idoneità all’attività lavorativa.

scarica Allegato C